IL TRENINO ROSSO DEL BERNINA

La mia vacanza sul trenino del Bernina. Dopo molti anni che pensavo a come poter organizzare al meglio un weekend sui binari del famigerato trenino rosso eccomi finalmente in viaggio. Ho programmato questi giorni con due pernottamentI uno a Tirano, paese italiano da dove parte il trenino e l’altro a Pontresina il paese prima di San Moritz. Partenza venerdì 31 gennaio 2020 ad ore 18.20. Parto da Rovereto, dove abito, per arrivare a Tirano in macchina. Ho deciso di prendere la strada più corta di chilometraggio passando dalla Val di Sole e valicando il passo del Tonale. Lungo la strada mi sono fermata per la cena ad Aprica in una pizzeria chiamata la Maison servizio velocissimo e ottima pizza lo consiglio. Mi sono fermata qui alle otto e mezza anche se era mia intenzione fermarmi verso le otto ma oltrepassato il passo del Tonale trovare una pizzeria lungo la strada direi che è un’impresa difficile…Sono arrivata a Tirano alle 21.40 dove mi aspettava la mia camera prenotata all’albergo Gusmeroli ho pagato una singola con pernottamento e prima colazione ad €40. Il ragazzo incaricato per il check in, credo sia il titolare, è stato veramente gentilissimo mi ha consegnato l’orario del trenino dandomi dei consigli sulle fermate più interessanti nel periodo invernale veramente disponibilissimo. Sabato mattina sveglia alle sette e mezza l’obbiettivo era quello di prendere il treno delle 9.00; dopo un’ottima colazione mi dirigo con la macchina dietro la stazione dei treni in via Calcagno qui c’è un comodo parcheggio gratuito, ho parcheggiato la mia macchina e con un passaggio sotterraneo sono arrivata a piedi alla stazione. Qui ho comprato il mio biglietto per il treno regionale fino a Pontresina e anche il biglietto per il giorno dopo da Pontresina a San Moritz, il tutto per circa 36 euro. La ferrovia Retica diventata patrimonio mondiale dell’Unesco propone la possibilità di compiere la tratta Tirano San Moritz con un biglietto regionale, il quale ha una validità giornaliera e permette di fermarsi nelle varie fermate potendo prendere il treno successivo; altra possibilità è quella di prendere il biglietto con carrozza panoramica chiamato bernina express, questo biglietto deve essere prenotato in anticipo e non permette di scendere quindi bisogna fare tutta la tratta completa. Io ho deciso di acquistare il regionale per l’andata e la carrozza panoramica per il ritorno.

Partenza alle nove, il biglietto regionale permette di poter abbassare i finestrini per fotografare all’esterno, qui la prima cosa che veramente merita è Busio: il treno inizia qui la sua “corsa” verso il cielo, passa sotto la quarta campata del viadotto elicoidale e poi sale di 20 metri circa di dislivello, questo viadotto è proprio un’opera d’arte ed essere sul treno quando ci passi proprio nel mezzo è un’emozione unica.

La prima tappa è stata all’Alp Grüm, durata circa 50 minuti, qui c’è un panorama mozzafiato all’altezza di quasi 2100 mt si ha una veduta sulla Valposchiavo e il su di Miralago e sulle montagne attorno…bellissimo.

lago ghiacciato Ospizio Bernina

Dopo essere risalita sul trenino mi fermo subito nella fermata successiva Ospizio Bernina, 2200 mt di altezza, anche se come tappa non è consigliata in inverno è stato comunque bello ho camminato sul lago ghiacciato immersa nella neve e anche qui il contorno naturale era qualcosa di magico.

veduta fronte ristorante, sentiero che porta ai piedi del ghiacciaio Morteratsch

Dopo circa un’ora ecco che arriva un altro trenino salgo e la mia prossima fermata è Morteratsch. Affamata e curiosa di provare il ristorante Morteratsch scendo e devo dire che il cibo è stato ottimo anche se bisogna fare i conti con i cari franchi svizzeri (1 primo e una birra piccola €26). Fermandosi a questa fermata ci sarebbe la possibilità di fare un’escursione ai piedi del ghiacciaio Morteratsch.

Camminata di circa due ore e se si pranza al ristorante c’è la possibilità di depositare i bagagli per poter fare il trekking in leggerezza. Decido però di non fare questa camminata ed andare verso l’albergo di Pontresina. Arrivata a Pontresina cerco l’albergo Steinbock, dove mi aspetta una camera singola con bagno in comune e prima colazione, hotel con centro benessere a disposizione per i clienti. Il tutto per €150, non economico direi ma considerando i prezzi che girano in Svizzera non poteva andarmi molto meglio a meno che non scegliessi un ostello. Arrivata quindi in hotel mi precipito nel centro benessere…veramente bello merita molto, dopo aver passato più di tre ore torno in camera, decido di non andare a cena e tra libri e televisione mi addormento. Arriva domenica ultimo giorno, sveglia alle sette e mezza, colazione e poi si parte a prendere il treno delle nove con destinazione Saint Moritz.

Arrivo nella famosa località Svizzera alle 9.15 circa…mi incammino verso il centro del paese e scopro una scala mobile che porta nel centro. Nei primi metri che percorro si percepisce subito il rango dei turisti che affollano la cittadina; le vetrine dei negozi sono tutte di note marche di case di moda, io con il mio zaino da trekking mi sento un po’ fuori luogo.

Traghetto all’Ave Maria
Giovanni Segantini

Giro un po’ tra le vie ammirando da sopra il lago ghiacciato che si stende ai piedi di Saint Moritz e aspetto che arrivino le 11 per recarmi al museo di Giovanni Segantini: pittore Trentino che ha vissuto gran parte della sua vita in Svizzera. Costo del museo 15 franchi con audio guida 18. Il museo non è molto grande e anche le opere non sono moltissime ma se conoscete il pittore ne vale sicuramente la pena. Finito il mio giro nel museo sono andata a fare una camminata sul lago ghiacciato dove nel centro si stavano disputando delle gare di equitazione; sono rimasta impressionata dalla quantità di persone che c’erano nel bel mezzo del lago senza considerare i vari stand e tutte le automobili parcheggiate…come se fosse un enorme prato e non un lago, incredibile! Alle ore 13.48 ho preso il trenino con vista panoramica per il mio ritorno a Tirano no stop. Arrivata alla macchina ripercorro la stessa strada dell’andata. Bel weekend a contatto con la natura lo consiglio veramente…e per chi vuole spendere meno è fattibilissimo anche fare un’andata e ritorno in giornata! Buon viaggio a tutti.

Un pensiero riguardo “IL TRENINO ROSSO DEL BERNINA

  1. Bello l’articolo!! Anche io qualche anno fa ho avuto il piacere di lasciarmi incantare da paesaggi indescrivibili come quelli che si osservano da dietro il vetro di questo trenino di fama mondiale. La pattinata sul lago ghiacciato di St.Moritz è fantastica

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